L' ACADEMY of NETTUNO irrompe nel mondo del Fast Pitch Softball Maschile

Il campionato di Fast Pitch Softball Maschile è, finalmente, iniziato. Tutte le  pseudo problematiche che ne avevano rinviato la partenza sono, come d’incanto, svanite e la nuova stagione agonistica ha visto la luce. Dopo questa prima giornata, le gerarchie, si sono già ben definite ma ciò non deve gettare le formazioni “più deboli” nello sconforto perché quel che si è visto in questa giornata è stato il bel gioco, una disciplina che certamente è stata apprezzata, e può essere apprezzata ancor di più, da tutti coloro che già erano inseriti all’interno ma anche da quelli che sono entrati a far parte del gruppo dei praticanti, da quest’anno. Abbiamo visto atleti provenienti dal baseball, dall’amatoriale, dal fast pitch, dallo slow pitch, uniti e con un unico scopo, divertire e divertirsi, finalità che dovrebbe servire a scardinare tutte le barriere che bloccano questi “mondi” affinché tutti possano praticare, anche contemporaneamente, ogni disciplina, perché ognuna di loro è madre, figlia e sorella di se stessa. Per tornare alle cronache, in quel di Pianoro l’ACADEMY of NETTUNO BASEBALL, erede della Pro Roma, ha sfoderato tutto il suo potenziale, vecchi frequentatori del diamante, uniti alle nuove generazioni, hanno fatto suonare le proprie mazze, evidenziando un buon stato di preparazione, e questa è certamente una buona notizia per gli staff dello slow pitch e del fast pitch che in queste due settimane parteciperanno ai Campionati Europei, in quel di Praga, dato che ben nove atleti del team ACADEMY sono presenti nelle formazioni nazionali. E’ riduttivo prendere in considerazione solamente il risultato dei due incontri, infatti l’avversario si è dimostrato più ostico di quanto si potesse prevedere, le due vittorie fanno morale e servono a rafforzare il legame con questo, per l’ACADEMY, nuovo mondo, fanno da sprone per il Comitato Organizzatore ACADEMINSIEME, in funzione di future manifestazioni da presentare al grande pubblico locale ed internazionale, ma la cosa che certamente è fondamentale e che salta agli occhi e che avvalora la tesi su esposta, è che ogni team si può e si dovrebbe avvicinare, anche, a questa disciplina, e nel tempo, giocando, scontrandosi con realtà, anche più forti ed organizzate, non demoralizzandosi per le sconfitte ma prendendo da queste quanto di buono si è visto, facendo pratica, pratica ed ancora pratica, i frutti si potranno raccogliere.

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